Possono presentare domanda i nuclei familiari, anche mono genitoriali, che soddisfano congiuntamente i seguenti criteri:
1. abbiano avuto un figlio nato, adottato o in affido preadottivo:
a) dal 2022 in un Comune con meno di 3.000 abitanti;
b) dal 2024 in un Comune con meno di 5.000 abitanti;
2. abbiano trasferito la residenza da un Comune con popolazione maggiore a uno con popolazione inferiore ai limiti indicati nell’anno della nascita del figlio;
3. si impegnino a mantenere la residenza nel Comune per almeno cinque anni consecutivi, pena la decadenza del beneficio;
4. almeno un genitore risieda e coabiti con il minore;
5. non occupino abusivamente alloggi pubblici;
6. siano proprietari o detentori legittimi (es. locazione, comodato o altro titolo equivalente) di un immobile
adibito a dimora abituale nel Comune di nuova residenza per l’intero periodo di godimento del beneficio;
7. esercitino responsabilità genitoriale e/o tutela legale;
8. siano cittadini italiani, dell’Unione europea o di Paesi terzi in possesso di regolare permesso di soggiorno nel territorio nazionale.
La sopravvenuta carenza di uno dei predetti requisiti comporta la perdita del beneficio dalla
data del verificarsi della causa di decadenza.